Il silenzio di Ophelia

“IL SILENZIO DI OPHELIA” | a cura di Michelangelo Giovinale 
sabato 7 luglio | sabato 22 luglio 2017 
PALAZZO DELLE ARTI – CITTA’ DI CAPODRISE
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Organizzazione e produzione
Associazione Culturale “Capitrisi” Capodrise

Con il Patrocinio di
Città di Capodrise
Liceo Artistico Onofrio Buccini Marcianise
Liceo Artistico Santa Maria Capua Vetere
Ordine degli architetti della Provincia di Caserta

Opere di
Coppola, Botticelli, Cordova, Giordano, Kiersztan, Maietta, Martone, Niola, Pastore, Petrella, Posillipo, Restivo, Villano

LAB WORKS a cura di Alfredo Cordova
l’arte dei licei | nuovi scenari per il futuro

PIANOSEQUENZA autoritratti dell’anima | a cura di Alessandro Musone

La rassegna culturale “Il silenzio di OPHELIA” si propone di essere uno spazio di confronto sul tema della sofferenza dell’animo femminile, ispirato al personaggio di “Ophelia” figura emblematica e cruciale nell’opera teatrale di Amleto, di William Shakespeare.
L’arte indaga la sofferenza delle donne, il malessere, la loro inquietudine esistenziale, nel fenomeno frequente e tragico del femminicidio, sempre più narrato nei fatti di cronaca contemporanea.

“Il silenzio di OPHELIA”
Conterrà una mostra d’arte ospitata nel Palazzo delle Arti della Comune di Capodrise.
Un percorso espositivo di opere di artisti contemporanei italiani selezionati per la loro sensibilità al tema delle “donne inquiete”. Opere di artisti che richiamano l’attenzione alla violenza omicida, ma anche al lento morire in vita dell’anima e del corpo, che, oggi, interessa statisticamente una donna su tre. Gli artisti scelti per le sale del Palazzo delle Arti, proporranno alla fruizione del pubblico opere il cui tema, nelle diverse declinazioni, offrirà un viatico di ciò che si manifesta allo sguardo dell’anima che soffre.
Le opere in mostra, si articoleranno per “stati d’animo” capaci di costruire percorsi dell’immaginario che, nella sfera dei sentimenti femminili, trovano un comune punto di intersezione.

“Il silenzio di OPHELIA”
Conterrà anche la realizzazione di un cortometraggio cinematografico realizzato per l’evento e girato negli spazi del Palazzo delle Arti.
In presa diretta ed in “piano sequenza” gli artisti racconteranno la loro esperienza artistica sul tema di “Ophelia”, e non solo. Racconteranno come l’esperienza del fare arte, sia uno straordinario strumento di denuncia, di utilità sociale, di riavvicinamento ad un mondo interiore, ad una dimensione palpable, concreta, che i tempi moderni, sopprimono in nome della velocità e del consumo. Artisti Italiani che, davanti alla macchina da presa, “racconteranno” e si “racconteranno”: vivi, in carne, sangue e anima.

“Il silenzio di Ophelia”
Sarà anche una occasione di confronto, un “dibattito a più voci” tra coloro che animeranno la produzione dell’evento e coloro che lo sosterranno con la concessione del patrocinio morale.
Il dibattito, oltre al tema portante dell’evento, sarà l’occasione per ridisegnare una rotta da perseguire che approdi ad una “normalizzazione” della frequentazione nel proprio quotidiano di una città con le espressioni dell’arte contemporanea.
Anche per questo, si è inteso immaginare per tutta la durata dell’evento, il Palazzo delle Arti, quale contenitore dinamico, interattivo, aperto a sperimentazioni e stimoli continui di produzione artistica.
A Tale scopo, negli spazi del piano terra del Palazzo saranno allestite “simbolicamente” opere di giovani artisti selezionati nei Licei Artistici del territorio.
Un vivaio di espressioni creative che sul “silenzio di Ophelia” si confronteranno con le opere esposte al primo piano del palazzo. Un esercizio non solo didattico dell’arte, piuttosto, una proiezione sul futuro, che il Palazzo delle Arti, offrirà a queste future generazioni

Consulenza editoriale: Claudio Lombardi