Laura Niola | sentirsi felice a Capodrise

Quando ricevetti la telefonata di Michelangelo Giovinale per invitarmi ad un evento d’arte, che si sarebbe tenuto a Capodrise nel prossimo luglio, le prime domande che mi feci furono: perché, Capodrise organizza eventi d’arte? A quanto pare, si. Ma in che luogo? E di che livello?

Insomma , le solite domande che gli artisti si pongono quando non conosco bene una realtà. La cosa che mi convinse, subito, ad accettare l’invito fu la sicurezza e la piacevole capacità di linguaggio con cui Michelangelo Giovinale mi esponeva il progetto.

Bene…arrivai all’appuntamento quel sabato mattina sapendo di dover rilasciare un’intervista, ma non mi sarei mai aspettata di trovare un set cinematografico. Devo dire che ne fui sorpresa positivamente. Tutto era accogliente e professionale: il cameramen/regista, la giovane fotografa, e dopo essermi accomodata sulla sedia, il curatore Michelangelo Giovinale inizia con le prime domande, discrete ma penetranti, rivelandosi indagatore dell’animo dell’artista.

Si trasforma in un colloquio più che in un’intervista fine a se stessa. Si, perché colui che poneva le domande voleva sapere “veramente” e “intimamente” noi artisti chi siamo, come ci poniamo nel mondo e come interaggiamo con esso, facendo da ponte, con le nostre opere, tra noi e gli altri.

Finita l’intervista, pensai che era la prima volta che mi ero sentita a mio agio con un microfono e la presenza della telecamera .

Nel cortile del Palazzo delle arti solo dopo dieci minuti mi sono resa conto che chiacchieravo con il Sindaco di Capodrise. Era venuto a salutarci, ad accogliereci, a darci il benvenuto nella sua cittadina.

Parlò degli affreschi del Palazzo e del suo passato storico, offrendosi di farci da guida nella visita delle stanze che avrebbero ospitato le opere. Dalle parole che usava e nel modo con cui si esprimeva, capii che provava amore per la sua terra, un amore che và al di là di ciò che egli rappresenta e del suo ruolo istituzionale.

Quel sabato andai via con un senso di pienezza per aver risposto positivamente alle domande che mi posi all’inizio.
Ringrazio tutta l’organizzazione per l’invito.